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Pastasciutta Antifascista 2019

“Come vorremmo vivere, domani? No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere! Ricordate, siete uomini, avete il dovere, se il vostro istinto non vi spinge ad esercitare il diritto, di badare ai vostri interessi, di badare a quelli dei vostri figli, dei vostri cari. Avete mai pensato che nei prossimi mesi si deciderà il destino del nostro Paese, di noi stessi: quale peso decisivo avrà la nostra volontà se sapremo farla valere, che nostra sarà la responsabilità, se andremo incontro a un pericolo negativo? Bisognerà fare molto.”

Sono parole estratte dall’ultima lettera di Giacomo Ulivi di anni 19, studente. Fucilato per rappresaglia a Modena il 10 novembre 1944, da plotone della GNR. Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Ma sono parole incredibilmente attuali: lo stesso Paese che oltre settant’anni fa pativa gli orrori del nazifascismo, la stessa Europa vittima della stessa violenza e straziata dalla guerra, vivono oggi un periodo altrettanto decisivo. La riemersione di neofascismi più o meno dichiarati, lo spazio pubblico concesso a chi fa dell’isitigazione all’odio ed alla violenza la cifra della propria propaganda, il sempre maggiore disinteresse nei confronti della partecipazione alla vita pubblica sono i fenomeni che Giacomo e tutti i giovani partigiani come lui temevano e che oggi condannerebbero o continuano a condannare. L’esempio della lotta partigiana, dell’antifascismo non è solo un’importante parte della nostra memoria collettiva che dobbiamo contribuire a tenere vivo, ma è anche un richiamo continuo all’impegno quotidiano che dobbiamo avere, come cittadini ed antifascisti, per costruire un domani migliore.
Anche per questo il 25 luglio ci ritroviamo a Travo per rivivere la pastasciuttata che la famiglia Cervi offrì a tutti i compaesani per festeggiare la caduta del fascismo: non solo per ricordare, ma per riunirci e continuare insieme la lotta antifascista nelle piazze e nelle strade, sui luoghi di lavoro, nei bar…
E con lo stesso spirito parteciperemo alla festa di Scarniago, il 16 agosto, dove germinarono i primi semi della Resistenza nel nostro territorio e dove ritorniamo per ricordare il sacrificio di quanti combatterono per la nostra libertà.
Perchè, come diceva papà Cervi, “…dopo un raccolto nei viene un altro, andiamo avanti!”: i partigiani vanno scomparendo, ma il loro esempio rimane saldo nei nostri cuori e nelle nostre azioni, dimostriamolo.

Info e prenotazioni chiamando SOLO DOPO le 17:00 DANIELA al numero 331 5274261

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