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Monticello 2022, di nuovo insieme per ricordare

Lunedì 18 aprile 2022
dalle ore 10:30

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Celebrazione della Battaglia del Monticello 2022

Care amiche e cari amici dell’ANPI, Compagne e Compagni; da due anni, a seguito della pandemia non abbiamo potuto ritrovarci al Castello di Monticello per ricordare i Partigiani che combatterono, a pochi giorni dalla Liberazione, una decisiva battaglia della nostra Resistenza.
In questo 2022 potremo finalmente partecipare di persona al ricordo della battaglia, dei Partigiani che la combatterono, dei caduti.

La notte tra il 15 e il 16 aprile del 1945 al Castello di Monticello, nel comune di Gazzola in provincia di Piacenza, si è consumata la battaglia che, nella storia della resistenza piacentina, viene ricordata come uno degli episodi principali nella lotta di liberazione dal nazifascismo.
Quella notte, il castello, presidiato da una trentina di partigiani, venne attaccato da circa 400 uomini in gran parte componenti delle Brigate Nere e della 29° divisione SS italiane. La battaglia durerà diverse ore, coinvolgendo anche alcuni civili della zona, in supporto ai partigiani.
I militi repubblichini si ritireranno a causa delle numerose perdite: tutto ciò aprirà un varco nella liberazione della città di Piacenza avvenuta il 28 aprile successivo. Sia nelle file repubblichine che in quelle partigiane ci furono caduti: per i nazifascisti il bilancio contò la perdita di circa la metà degli uomini usati nell’attacco. Per i partigiani, caddero sotto il fuoco fascista quattro combattenti: Gino Cerri, commissario di brigata; Carlo Ciceri, partigiano di soli 17 anni; Aldo Passerini, partigiano e Lino Vescovi, il “Valoroso”, comandante di brigata.
Proprio il “Valoroso”, sul letto di morte, diede ancora una volta prova della propria levatura morale invocando l’unità fra i combattenti partigiani e la clemenza nei confronti dei prigionieri nemici.

Perché è importante oggi, nel 2022, a distanza di 77 anni, ricordare e celebrare questa pagina di storia piacentina?
Oggi, viviamo in un mondo costellato da guerre, una appena scoppiata in Europa. Guerre che sacrificano, per l’interesse di pochi, la libertà dei civili, la libertà di tutti. In più di mezzo secolo di storia, l’uomo non ha saputo imparare dai propri errori, non ha saputo coltivare e far prosperare i valori di giustizia, libertà e fratellanza che i partigiani di 77 anni fa ci hanno consegnato.

Un Partigiano famoso della Resistenza reggiana, qualche tempo fa, ebbe la possibilità di esternare una riflessione che è il pensiero comune a tante donne e tanti uomini che hanno subito e combattuto il nazifascismo. Questa è la riflessione che dovrebbe far pensare tutte le donne e tutti gli uomini che vorrebbero un Mondo migliore.

…Noi sognavamo un mondo diverso, un mondo di libertà, un mondo di giustizia, un mondo di pace, un mondo di fratellanza e di serenità. Ho 85 anni, da allora ne sono passati sessanta e purtroppo questo mondo non c’è… E allora riflettete, ragionate con la vostra testa e continuate la nostra lotta…
(Germano Nicolini, Comandante “Diavolo”)